Fondo ristoro, le promesse non mantenute del governo Conte (la Repubblica)

Una promessa disattesa e più di 130 mila risparmitori ancora in attesa. Sono questi gli elementi al centro dell’articolo di Rosaria Amato che su Repubblica di oggi ricostruisce le ultime vicende del decreto attuativo del Fondo di ristoro per levittime di reato bancario. Lo fa a partire dalle dichiarazioni dei rappresentati delle associazioni, che da due anni portano avanti una battaglia per il risarcimento di obbligazionisti e azionisti  e che la sera dello scorso 25 maggio furono ricevuti dal neo premier Giuseppe Conte. L’incontro si chiuse con una promessa: sbloccare al più presto i 100 milioni stanziati nell’ultima legge di bilancio, per iniziativa dell’allora sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta.

Eppure, a quasi due mesi dal giuramento del governo, non si registra nessuna novità, sebbene il testo del decreto fosse già stato licenziato dal precedente esecutivo. La nuova maggioranza rivendica, infatti, la necessità di ulteriori approfondimenti che per Pier Paolo Baretta risulterebbero strumentali.

“Le risorse – spiega il presidente di Res – sono poche, ma il decreto non blocca futuri provvedimenti che mettano a disposizione maggiori risorse. Pubblicandolo si avvierebbe soltanto la procedura”.

Una procedura che tanti aspettano.

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2018-07-23T18:54:00+00:00 23 luglio 2018|In evidenza, Notizie dal Veneto, Rassegna stampa|

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