Bersani: “Per battere la destra c’è un solo voto utile, quello per il PD”

Gen
2013
23

scritto da in News, Verso il voto

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bersani_13“Il programma è ambizioso ma il Presidente del Consiglio tende un po’ a guardare le cose dall’alto: a me piace guardare di più all’altezza degli occhi della gente comune”. Lo ha detto a Bettola, nel suo paese natale del Piacentino, il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi , commentando con i cronisti le dichiarazioni di Mario sulla sua discesa in campo, che avrebbe tra l’altro l’obiettivo di salvare il Paese dagli incapaci.
“Ci sono capaci e incapaci – ha detto Bersani – ma soprattutto c’è tanta brava gente che ha bisogno di un cambiamento e di una politica che conosce bene e da vicino le condizioni della gente comune”.
Commentando poi il senso di responsabilità messo da Mario Monti tra le motivazioni della sua discesa in campo, Bersani ha infine replicato: “Non è il solo, chi decide di impegnarsi in un momento così non lo fa certo per sport”.
Tornando a parlare del tema del “voto utile” il leader democratico ha così sintetizzato: “i voti sono tutti utili e vanno rispettati: c’è un voto utile per protestare, un voto utile per fare testimonianza, ma per battere la destra e vincere c’è un solo voto utile, quello per il e per il : o vinciamo noi o vincono loro”.
“Io sono abbastanza stanco di una campagna elettorale dove tutti i giorni si misura il mezzo metro tra me, Monti e ”, ha riferito ancora Pier Luigi Bersani, rimarcando a suo parere quello che dovrebbe essere il vero significato di una competizione elettorale per rinnovare il Paese.
“Noi siamo davanti a un problema serio – ha spiegato Bersani – questo Paese in questi anni è andato giù, bisogna riprendere la strada, ci sono un sacco di problemi. Io – ha concluso – non intendo stare nel politicismo e meno che mai nel cabaret. Poi gli elettori decideranno”.
“Io sono l’unico che non ha messo il nome sul simbolo e avrei potuto mettercelo perché sono stato scelto con le primarie dove hanno votato oltre 3 milioni di persone. Mentre, qualche altro, al se sarni’ par lu’ (‘si e’ scelto da solo’).
“La Tv ci vuole, ma se andiamo solo in Tv aumenterà il distacco tra il cittadino che non vuole sentirsi spettatore e basta e la realtà politico-istituzionale”. Pier Luigi Bersani ha commentato così la campagna elettorale che si è svolta prevalentemente in tv. “Ho visto le statistiche – ha aggiunto – che dicono che Berlusconi ha fatto 63 ore di Tv, Monti 62 e io 28. Io sono per la modica quantità”.
“Il gesto che abbiamo fatto noi li mette nelle condizioni di dover decidere qualcosa”: così Pier Luigi Bersani ha commentato i movimenti e le decisioni che si stanno muovendo all’interno del Pdl sulla necessità di presentare liste ‘pulite’. Bersani tuttavia ha voluto sottolineare: “Noi abbiamo preso provvedimenti su casistiche infinitamente meno rilevanti su quelle che ha alle mani il Pdl, vedano un po’ come regolarsi”.

(dal sito www.partitodemocratico.it)

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