Destinazione Italia: diario delle tappe venete del treno democratico

Nov
2017
13

scritto da in Comunicati stampa, News, Notizie dal Veneto

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Giovedì 9 novembre, tour “”.
Assieme a , Ettore Rosato e tanti altri parlamentari, amministratori e militanti, abbiamo attraversato il per incontrarlo. “Tera e acqua” in un paesaggio sempre suggestivo di campagne autunnali, centri economici ed industriali, grandi (anzi: grandissime!!) cittá d’arte. Abbiamo ascoltato le persone e conosciuto diverse ed importanti realtà economiche e sociali del nostro territorio. Un viaggio lungo, serrato, intenso…

Tecnologia e rispetto dell’ambiente: la prima tappa Treviso, alla azienda TEXA S.p.A di Monastier.
Il cammino è cominciato di prima mattina in visita ad una realtà imprenditoriale di eccellenza italiana e veneta, che combina innovazione tecnologica e sperimentazione avanzata. Ma, anche, rispetto dell’ambiente, integrazione con il territorio e tradizione, perché il lavoro sia a misura delle persone. Ci ha accolti ed accompagnati il proprietario Bruno Vianello, con i sindaci di Treviso e di Monastier Giovanni Manildo e Paola Moro. E ancora, Roger de Menech, Laura Puppato, Alessandra Moretti, Sara Moretto, Simonetta Rubinato, Andrea Zanoni, il segretario regionale Alessandro Bisato, il segretario dei giovani Alessandro Basso e, per il consiglio comunale trevigiano, Antonella Tocchetto.
Ritornati in treno, nel breve tragitto verso Mestre abbiamo incontrato i rappresentanti dei risparmiatori truffati della banca popolare di Vicenza e Veneto Banca. Un bel dialogo che ha avviato la riflessione che ha poi portato a fine giornata, nel secondo incontro con altri risparmiatori, a decidere di lanciare il Fondo di ristoro per le vittime di reati bancari.

2^ tappa, la Cittadella dell’Edilizia a Marghera.
Arrivati a Mestre. Alla stazione abbiamo incontrato un clima festoso. Con Andrea Ferrazzi, Nicola Pellicani, Lucio Tiozzo, Anna Maria Giannuzzi, Alessandra Miraglia e tanti altri che erano già a Treviso e altri ancora, ci siamo diretti a Marghera, alla Cittadella dell’Edilizia, dove siamo stati accolti dalla segretaria del Pd Gigliola Scattolin, dal presidente di Ance Ugo Cavallin, dal presidente di Confindustria Venezia Vincenzo Marinese e dal sindacalista Alberto Franco, a nome delle tre Confederazioni. Una bellissima sala costruita con stile e tecniche d’avanguardia dalla Zintek, una bella azienda del territorio, ospita anche l’Ente bilaterale dell’Edilizia ed è un emblema di riqualificazione riuscita. La Cittadella dell’Edilizia funge da incoraggiamento a un settore che, come ha ricordato Renzi nel suo intervento, è fondamentale per la nostra economia e ci mostra come potrebbe essere la Marghera del futuro. Un futuro di ripresa grazie all’importante scelta di designarla come approdo per le grandi navi da crociera e al lavoro che stiamo svolgendo per dotarla di una zona franca e una zona economica speciale, strumenti capaci di favorire un rilancio del territorio.

All’Interporto di Padova per la 3^ tappa.
Ritornati a bordo del treno il nostro viaggio non poteva che proseguire per Padova, dove abbiamo raggiunto l’Interporto. Un esempio concreto di come il sistema dell’intermodalità sia una grande risorsa per la città, in grado di competere con i terminal del Nord Europa. Lì siamo stati accolti dal sindaco Sergio Giordani, il neopresidente di Interporto Sergio Gelain, il direttore generale Roberto Tosetto. Assieme a loro Alessandro Zan, Vanessa Camani, Gianpiero Dalla Zuanna, il vicepresidente della Provincia Fabio Bui, l’assessore al Commercio Antonio Bressa e diversi militanti del Pd. Dopo il saluto del sindaco, il presidente Gelain ci ha spiegato come l’Interporto dimostri come le aziende pubbliche possono essere ben amministrate e produrre utili. E a descrivere i dettagli della logistica a basso impatto, ci ha pensato il direttore generale Tosetto. Considerato ciò, non ci resta che pensare in grande e concepire un sistema unico per il Veneto ed il Nord Est, che includa Padova, Venezia e i porti dell’Alto Adriatico. Certo, pensare in grande, con lo sguardo rivolto all’estero, è fondamentale, ma non vanno sottovalutate le opere di utilità cittadina, come il trasporto pubblico. Ed è per questo che il nostro segretario ha annunciato l’appoggio del Partito Democratico alla richiesta del Comune di Padova per ottenere il finanziamento che consentirà di realizzare le linee 2 e 3 del tram.

4^ tappa al Distretto della Giostra a Rovigo.
Dalle eccellenze della logistica sempre più nel cuore della pianura padana verso quelle del manifatturiero, a Rovigo, alla Technical Park, una delle maggiori imprese del Distretto della Giostra, accompagnato dai dirigenti dell’azienda, dal sindaco Paola Davì e dal direttore del Distretto Franco Cestonaro. Successivamente, Matteo Renzi si è spostato presso il Museo della Giostra, a Bergantino. Con noi a Rovigo Diego Crivellari, Angelo Zanellato, il segretario provinciale Giuseppe Traniello Gradassi, il segretario regionale Alessandro Bisato e tanti altri.

Una speranza per i risparmiatori.
Non solo cose belle. Nel nostro viaggio abbiamo voluto ospitare a bordo anche il Veneto che ha pagato lo scotto della crisi delle banche popolari e le conseguenze della loro cattiva gestione. Per la seconda volta nella giornata abbiamo incontrato i rappresentanti dei risparmiatori traditi. Nel tragitto fra Rovigo e Ferrara con i risparmiatori di Ferrara. In questo incontro l’annuncio di Renzi della scelta di costruire un fondo per il risparmio tradito, con l’obiettivo di ristorare, in primis, le fasce più disagiate. Con noi, salito a Rovigo Dario Franceschini e i dirigenti del Pd  di Ferrara. Arrivati a Ferrara abbiamo salutato tutti e lasciato la carovana, dopo una bella giornata in compagnia, e con un altro treno, tornati a Mestre.

Così si è concluso questo tour veneto in treno. Una bella esperienza. Ma in treno perché? Per consentire a molti, in questo viaggio con Destinazione Italia, di salire e scendere. Di risalire e riscendere per incontrare e conoscere meglio i luoghi, i territori e le persone e attività economiche che li animano. Ma anche perché il treno è grande e si sta insieme in tanti: amministratori, militanti, giornalisti… Ma anche i risparmiatori truffati, che abbiamo incontrato e ai quali abbiamo dato una speranza… Perché il nostro è un treno che ascolta. Un treno democratico.

 

 

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