scritto da ufficiostampa on News
E’ disponibile il numero 5/6 di Res, il trimestrale dell’associazione AReS.
In questo numero:
- gli editoriali di Pier Paolo Baretta e Vanni Petrelli
- 2011 annus horribilis (contributi di Stefano Menichini, Raffaella Cascioli, Massimo Mascini, Vittorio Cogliati Dezza, Enrico Marro, Chiara Geloni, Roberto Monteforte, Valerio Terra Abrami, Antonio De Napoli)
- le osservazioni al Pnr (programma nazionale di riforma)
- Isril, una storia lunga mezzo secolo!
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scritto da ufficiostampa on News
Il quotidiano Europa ha pubblicato oggi una lettera dell’on. Pier Paolo Baretta.
PRIMARIE, FACCIAMO COME NELLA COPPA AMERICA!
Non sarà colpa di Renzi, ma della abilissima giornalista (Maria Teresa Meli, il Corriere della Sera del 11 maggio), fatto sta che per tutta l’intervista al sindaco di Firenze, nonché nuovamente auto candidato alle primarie, non si parla mai di crisi, di persone, di economia, cioè di contenuti e cose concrete. In perfetto politichese, si parla di primarie, alleanze, regolamenti interni: tutte cose interessanti ed utili, ma le motivazioni di merito per le quali si lancia la sfida al segretario sfuggono. Ora, con la “santa pazienza” che gli riconosciamo, Bersani ci sta dicendo ogni giorno che la crisi morde, che bisogna ampliare le tutele e l’equità, ma che non bisogna lasciarsi prendere da un ottimismo di maniera. E che i sacrifici sono ancora lì, davanti a noi. Una linea responsabile, ma scomoda. È questa impostazione che non va bene? Alle elezioni ci andiamo per dire che la crisi è finita e si torna a ballare, oppure per affermare delle coerenze e, semmai, alzare l’asticella sociale più di quanto sta facendo e può fare un governo di soli tecnici, ma senza rinunciare a “mettere a posto i conti”? È troppo presto per parlare di ciò? Ma, allora è anche troppo presto per lanciare le primarie. In ogni caso prima bisognerebbe sapere il perché di una candidatura alternativa, non il contrario. La questione che sollevo, come si capisce, va ben oltre Renzi, che si muove come meglio crede. Basta, cioè, con le posizioni mediaticamente comode; con le rendite di posizioni per le quali il solo apparire e dire “io”, assicura un posto privilegiato a tavola. La formazione delle nuove classi dirigenti, del necessario ricambio, è una questione molto seria e interroga, ormai, senza scuse, il Partito democratico. Su questo Renzi ha ragione, ma, io incontro ogni giorno parlamentari, sindaci, amministratori che “sfangano” il campo con competenza e costruiscono soluzioni ai problemi difficili che abbiamo in questa fase storica, senza apparire o godere di mezze pagine di giornali nazionali o mezze ore televisive. Eppure, aggiungo, se avessero una platea, molti di loro sarebbero anche dei leader e potrebbero dar vita ad una rappresentanza politica nuova. Perciò, stiamo attenti che, in fin dei conti, anche sfidare direttamente Bersani solo sul piano della rappresentanza, senza l’onere del progetto, può essere una comoda scorciatoia per una rendita di posizione. Allora, perché non fare come nella Coppa America, dove prima gli sfidanti se la giocano tra loro e chi vince questo anticipo di “primarie” se la vede col titolare? Una modalità che allargherebbe la rosa dei candidati, costerebbe meno (quello dei costi delle primarie è un bel tema che andrebbe svelato!), assicurerebbe una discussione più ampia ed aperta. Si tratta di una proposta provocatoria, dispersiva, troppo complicata, velleitaria? Può darsi, ma che importa, tanto non verrà praticata. Ma, è proprio questo che le consente di far capire, senza infingimenti, la morale che contiene… così giusto per ragionare insieme, senza abituarci anche noi a dare tutto per scontato.
scritto da ufficiostampa on Comunicati stampa
Si è svolto questa mattina a Roma, presso la sala riunioni dell’Ania (associazione nazionale fra le imprese assicuratrici), un interessante seminario sul tema “Oltre il Pil-Crescita economica e benessere. Come gli strumenti di misurazione influenzano il nostro modo di vedere le questioni e di prendere le decisioni”. L’iniziativa è stata organizzata dall’Intergruppo Parlamentare sulle Strategie Europee per la Crescita, l’Occupazione, la Democrazia economica e la Sostenibilità finanziaria, in collaborazione con il Forum per la finanza sostenibile, che è composto da 60 parlamentari di tutti i gruppi politici.
Hanno partecipato Davide Dal Maso, segretario generale Forum per la Finanza Sostenibile, Paolo Garonna, direttore generale Ania, Giancarlo Giorgetti, presidente commissione Bilancio Camera dei Deputati, Enrico Giovannini, presidente Istat, Gabriele Olini, ricercatore Cisl, gruppo di supporto Cnel-Istat sugli indicatori di benessere della società italiana, Alessandra Mottola Molfino, presidente Italia Nostra, Savino Pezzotta, co-coordinatore Intergruppo. Le conclusioni sono state affidate a Pier Paolo Baretta, co-coordinatore Intergruppo e capogruppo del Pd in commissione Bilancio alla Camera.
“Ricercare nuovi sistemi di misurazione del benessere, oltre il Pil – ha detto l’On. Baretta nel corso del suo intervento – è una necessità di fronte alla profondità di questa crisi. Si apre un ampio campo di lavoro per i decisori politici, per gli operatori economici e sociali, per gli intellettuali, che debbono unirsi in quella che potremo definire una alleanza per il futuro. L’Intergruppo nasce anche per questo, e la sinergia con Cnel, Istat e il Forum per la Finanza sostenibile, per citare gli attori coinvolti oggi, non può che essere positiva”.
