Pd, Baretta: “Velocità dei cicli politici e rischio di un post-fordismo senza visione” (Corriere del Veneto)

“La fine di un ciclo storico della politica italiana – che mette in crisi i partiti della seconda Repubblica – coincide con un profondo cambiamento sociale e culturale della società globale che ha coinvolto costumi, bisogni e speranze o illusioni. Un cambiamento radicale che i partiti tradizionali hanno percepito, intuito, ma non colto appieno, sia quando bisognava seguirlo e alimentarlo, sia quando bisognava contrastarlo offrendo valide alternative. Ma, in ciò, vi è del paradossale. Non stiamo parlando di pezzi di antiquariato politico, anche se tali possono apparire, ma di recenti prodotti di un’altra crisi di passaggio della politica e della società italiana. Il Partito Democratico ha dieci anni di vita, non di più, e Forza Italia (l’altro soggetto massacrato dal vento che spira) qualche decina di più. Perché un partito “giovane”appare così vecchio da suscitare l’esigenza di rottamarlo per dar vita a qualcosa di nuovo?”

Questo uno dei passaggi chiave dell’analisi sul futuro del Partito democratico di Pier Paolo Baretta, presidente dell’associazione ReS, pubblicata oggi dal Corriere del Veneto. L’ex sottosegretario all’Economia non si limita a tracciare i motivi della crisi dei partiti tradizionali, ma individua anche il terreno programmatico da cui il Pd deve ripartire.

“Nessun preconcetto a porci, per quanto mi riguarda, il problema di cambiare, come Pd, nome, logo e immagine (e comunicazione!) per essere più in sintonia col vento del tempo. Ma per quale rotta? Per quale porto? – si interroga Baretta – Stati Uniti d’Europa; accoglienza, integrazione e sicurezza insieme; Stato sociale fondata su progressività fiscale e uguaglianza sociale; diritti sociali e personali; forte integrazione tra pubblico e privato; riforma della democrazia rappresentativa come veicolo di partecipazione alla cittadinanza attiva. Insomma: riformismo e solidarietà, ma anche democrazia economica, sono ancora obiettivi strategici di un partito politico che, oltre al presente dei sondaggi, si occupa esplicitamente del futuro? In definitiva, sia la vecchia barca in legno o vetroresina attrezzata con gps e quanto altro necessario alla moderna navigazione sia un nuovo scafo in titanio necessitano, in ogni caso, di un comandante ed equipaggio competente e sensibile, ma che sappiano – conclude – dove andare e, se serve, navigare in acque agitate, come quelle attuali, e controcorrente”.

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2018-08-24T11:24:01+00:00 24 agosto 2018|In evidenza, Notizie dal Veneto, Rassegna stampa|

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