Cosa abbiamo fatto 2018-02-05T23:08:48+00:00

COSA ABBIAMO FATTO

CINQUE ANNI PER IL PAESE, CINQUE ANNI PER IL VENETO

Una stagione di riforme e di diritti. Dalla pubblica amministrazione alla giustizia, dal mercato del lavoro alla concorrenza, dal Terzo settore ai beni culturali. Sono stati cinque anni di lavoro intenso, di difficoltà che non vanno negate, ma anche di grandi passi avanti sul fronte dei diritti: le unioni civili, il reddito di inclusione, la legge sul dopo di noi e sul biotestamento. È stato un lavoro di squadra, a cui ognuno di noi ha dato il suo contributo.

Al ministero dell’Economia e delle Finanze ho lavorato perché la riduzione delle disuguaglianze, la crescita economica, lo sviluppo dei territori, in particolare del nostro, fossero centrali nelle politiche del Governo.

RIPARTE L’ECONOMIA, RIPARTE IL PAESE

Impresa 4.0 (più di 20 miliari in tre anni), bonus energetico per famiglie, condomini e alberghi, sgravi contributivi per assunzioni a tempo indeterminato (-50% per giovani sotto i 35 anni): sono alcune delle misure che hanno portato il Pil dal -0,9% del 2013 al +1,7% del 2017. Crescono anche l’export, la fiducia di imprese e cittadini, l’occupazione.

  • Strumenti finanziari innovativi per la crescita dell’economia reale, come i Piani individuali di risparmio e la detassazione degli investimenti di Casse di previdenza e Fondi pensione
  • 100 milioni per il Contratto di programma Porto Marghera – Alcoa
  • Piano per bloccare il passaggio delle Grandi navi a san Marco e spostamento a Marghera
  • Istituzione di una Zona logistica speciale (ZLS) in Veneto con condizioni fiscali e amministrative favorevoli per nuovi investimenti
  • 220 milioni per il completamento del Mose
  • 150 milioni per il progetto di riconversione della centrale di Porto Tolle

250 MILIONI

contratto programma Porto Marghera-Alcoa e riconversione porto Tolle

PER UN FISCO AMICO

Un nuovo rapporto tra Stato e contribuente, basato su cooperazione e fiducia reciproca. Obiettivo finale? Ridurre le tasse e diminuire la pressione fiscale, che è passata dal 43,6 del 2014 al 40,3 del 2017. Il Governo ha agito su più fronti: dal bonus di 80 euro per 10 milioni di contribuenti al recupero dell’evasione, dalla cancellazione di Equitalia alla rottamazione delle cartelle

  • Blocco degli aumenti tariffari delle imposte locali
  • Abolizione Imu/Tasi
  • Incentivi per i motori ibridi delle imbarcazioni che diventano un supporto per la mobilità sostenibile della laguna
  • Riduzione degli interessi per le sanzioni, con un risparmio di 30 milioni, per le 1.600 imprese di Venezia e Chioggia, che avevano goduto di sgravi fiscali giudicati impropri dalla Comunità europea
  • Introduzione dell’Iva al 5% per il trasporto pubblico locale entro le 12 miglia
  • Sgravi fiscali per le Valli da pesca

30 MILIONI

il risparmio per 1.600 imprese di Venezia e Chioggia

RIFORMA DEL SISTEMA BANCARIO

Di fronte a una crisi grave, a gestioni spesso colpevoli e a una vigilanza debole, abbiamo salvaguardato 120 miliardi di credito a imprese e famiglie, in regioni che pesano il 15% del Pil. Lo abbiamo fatto con riforme strutturali che hanno rilanciato la competitività del sistema bancario, tutelato i risparmiatori e dato slancio all’economia.

  • Riforma delle banche popolari e delle banche di credito cooperativo
  • Autoriforma delle fondazioni bancarie
  • Salvataggio del Monte dei Paschi di Siena e delle due banche popolari venete
  • Tutela dei correntisti delle quattro banche liquidate e rimborsi fino all’80% per gli obbligazionisti
  • Creazione del fondo di ristoro per i risparmiatori truffati: 100 milioni in quattro anni a chi è stato vittima di un reato bancario
  • Istituzione della Commissione d’inchiesta
  • 1 milione per il piano per l’educazione finanziaria dei risparmiatori

100 MILIONI

per risarcire i risparmiatori truffati

RIORDINO DEL GIOCO PUBBLICO

Rendere il gioco una condizione normale nella vita delle persone, mettendo un freno alle conseguenze negative dell’eccesso di offerta. Questo l’obiettivo del riordino del settore del gioco pubblico, che i governi Renzi e Gentiloni hanno portato avanti per tutelare i giocatori ed evitare il ritorno dell’illegalità.

  • Riduzione del 35% delle slot machine entro il 30 aprile 2018, che in Veneto passeranno da 34mila a 22mila
  • Taglio in tre anni del 50% dei punti gioco
  • Maggiori tutele per i minori e i giocatori patologici con l’utilizzo della tessera sanitaria per accedere alle slot
  • Certificazione dei punti gioco con accesso selettivo e formazione degli operatori
  • Distribuzione equilibrata sul territorio per evitare quartieri a “luci rosse” e macchinette spente per sei ore al giorno
  • Riforma dei Casinò

145 MILA

slot machine in meno nel 2018

NUOVE RISORSE PER GLI ENTI LOCALI

Abbiamo restituito risorse ai bilanci di regioni, province e comuni, che negli anni della crisi avevano dovuto tagliare servizi. I 47 miliardi di investimenti in 15 anni per le infrastrutture, la riqualificazione urbana del territorio con il Piano periferie, i 70 milioni per i piccoli comuni fanno parte di questa nuova strategia.

  • Abolizione del patto di stabilità
  • Introduzione dei fabbisogni standard
  • 900 milioni in sei anni per Venezia e i comuni della gronda lagunare per infrastrutture, tutela ambientale e territoriale, promozione culturale e turistica
  • Riconoscimento dello stato di calamità per i comuni dell’entroterra e del litorale veneto colpiti dagli eventi metereologici dell’agosto 2017
  • Estensione del Fondo per i comuni di confine
  • Salvaguardia dei lavoratori dell’Apt di Venezia
  • Riduzione sanzioni al comune Venezia
  • 26 milioni in tre anni per la salvaguardia Delta del Po

900 MILIONI

per Venezia, i comuni della laguna e il Delta del Po

DARE VALORE AL PATRIMONIO IMMOBILIARE

È in questi anni che matura un nuovo approccio nella gestione del patrimonio immobiliare pubblico: non più dismissioni, ma valorizzazione di vecchi fari, caserme inutilizzate, caselli ferroviari per progetti di rigenerazione urbana

  • Trasferimento a titolo gratuito di quasi 5 mila beni a regioni, comuni e province, di cui 398 in Veneto
  • Progetti di federal building con oltre 1,5 miliardi di investimenti
  • 200 milioni di risparmio per gli affitti passivi
  • 17 milioni di investimenti, 60 milioni di ricaduta sull’economia e 300 posti di lavoro creati sono i numeri del primo bando Valore Paese Fari
  • Proroga al 2020 delle concessioni demaniali marittime e approvazione del disegno di legge di revisione e riordino
  • Piano di valorizzazione di ex-edifici militari: caserma Miraglia sull’isola delle Vignole, la Certosa di Venezia e al Forte San Felice di Chioggia

398

edifici trasferiti da demanio a enti locali del Veneto e progetti valorizzazione Caserma Miraglia, Certosa e Forte San Felice

PUNTARE SU TURISMO E CULTURA

Il bel tempo e i monumenti non sono delocalizzabili. Una metafora dal sapore industriale per sottolineare l’importanza del turismo nell’economia italia: 50 milioni di visitatori nel 2017 con incassi che sfiorano i 200 milioni di euro e un incremento rispetto al 2016 di circa il 10%. Parte da qui l’opera di riforma di musei, beni culturali e sistema dell’audiovisivo e del cinema del ministro Franceschini

  • 14 milioni per Forte Marghera e quasi 8 milioni per l’Arsenale per progetti di attrazione turistica
  • Inclusione delle Opere di Difesa Veneziane tra il XVI ed il XVII secolo nella lista del patrimonio dell’Umanità dell’Unesco
  • 500 mila euro per il Teatro La Fenice di Venezia
  • Conio della moneta da 2 euro per il 400esimo anniversario dalla conclusione della Basilica di San Marco
  • Oltre 2 milioni di euro in 4 anni per la salvaguardia dell’Ufficio Unesco di Venezia che in 50 anni di attività ha realizzato più di 700 restauri
  • Istituzione del Parco regionale del Delta del Po
  • Finanziamenti per il restauro del Cimitero del Vajont

22 MILIONI

per lavori di restauro e valorizzazione di Forte Marghera, dell’Arsenale e del cimitero del Vajont

PENSIONI PIÙ GIUSTE, WELFARE PIÙ DIFFUSO

Rendere flessibile l’uscita dal mondo del lavoro, anticipando la pensione per alcune categorie di lavoratori (precoci, usuranti o gravosi) o su base volontaria. Questa l’inversione di tendenza rispetto alla legge Fornero avviata nel 2016, cui si sono affiancate misure per il welfare contrattuale e il Reddito di inclusione, per sostenere famiglie e persone in stato di povertà assoluta

  • 7 miliardi dal 2017 al 2020 per l’anticipo pensionistico (Ape social e Ape volontaria), il cumulo gratuito dei contributi maturati in gestioni pensionistiche diverse, l’estensione della no-tax area, la quattordicesima per le pensioni sotto i 14mila euro l’anno
  • Tasse ‘zero’ per i benefit e i premi di produttività dei dipendenti
  • Misure per gli esodati

7 MLIARDI

in tre anni per il pacchetto pensioni