Baretta: “Un’Europa solidale, oltre sovranismo e liberismo” (Vita.it)

“La differenza tra sovranismo e riformismo è strategica. Le prossime elezioni europee non saranno il confronto tra chi vuole lo status quo e chi vuole cambiare tutto. Ma tra chi vuole andare verso un’Europa finalmente inclusiva e sociale e chi crede che sfasciare il sistema possa portare vantaggio alla proprio visione miope”. Sono le parole utilizzate da Pier Paolo Baretta, presidente di ReS, in un’intervista a Marco Dotti, pubblicata sul sito Vita.it.

L’Europa e la scadenza elettorale di maggio 2019, la sitazuione economica italiana e la prossima manovra finanziaria, ma anche le misure di contrasto della povertà e delle disuguaglianze sono al centro di una lunga conversazione tra Baretta e Dotti.

“L’Europa – sottolinea Baretta – non ha mai sciolto la riserva su ciò che vuole essere. Fino ad oggi, teneva però ben salda l’idea che il welfare fosse legato a una prospettiva di sviluppo. Oggi, il limite complessivo dell’Europa, quello che dà ai sovranisti il pretesto per attaccarla, è che, al di là dell’idea, non ha mai davvero deciso il proprio modello di crescita”.

Questa la sfida più importante in vista delle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, una sfida che le forze riformiste dovranno fare propria.

 

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2018-10-04T12:01:40+00:00 4 ottobre 2018|In evidenza, Rassegna stampa|

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